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Disegnamo o disegniamo?

ARCHIVIO OBLIO214
Piccola allieva | Courtesy of ADO

Disegnamo o disegniamo? Chi di noi creativi non è stato colto da questo dubbio? L’irrequietudine ortografica aumenta esponenzialmente se si pensa che alcuni correttori automatici – come il T9 per i telefonini – correggono automaticamente “disegnamo” aggiungendo la “i”, e altri dispositivi no, mandandoci ancora di più in confusione.

Perché questo?

Per rispondere a questo interrogativo impellente come la fame notturna, abbiamo deciso di consultare i siti di due istituzioni della linguistica italiana: l’Accademia della Crusca e Treccani. Cominciamo col riferirvi che:

La forma corretta nello scritto prevede la presenza della “i” diacritica, sebbene nel parlato non sia necessaria da un punto di vista fonetico.

Nella forma scritta spesso si tende a preferire le forme improprie a vantaggio della sintesi, ad esempio negli ambiti della comunicazione e nel giornalismo. Questo fenomeno, nel tempo offre una sorta di nullaosta implicito all’utilizzo delle forme scorrette, in questo caso, facilitata dall’impercettibilità fonetica della “i” in questione.

Dal sito Treccani.it:

Recentemente si è diffuso l’uso di scrivere le forme dei verbi in -gnare e -gnere anche senza ‹i› diacritica: disegnamo / disegniamo e disegnate / disegniate. Inizialmente rifiutato dai grammatici, quest’uso è ormai accettato (a malincuore) a fianco di quello che prevede la ‹i› diacritica.

In buona sostanza ormai, è diventato possibile usare tutte e due le forme nello scritto. Ecco perché alcuni correttori lo modificano, e altri no.

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