Categorie
Corso di disegno

La Fondazione Menna Binga

24H Drawing Lab alla Fondazione Filiberto Menna – Centro Studi d’Arte Contemporanea

La Fondazione Menna Binga. Nata nel 1989 per volontà della famiglia Menna, promuove iniziative e progetti volti a diffondere ed approfondire la conoscenza del presente dell’arte. Rinnovando così la lezione teorica dello studioso salernitano, fra i protagonisti del dibattito critico del secondo Novecento.

Dal 2018 al nome di Filiberto, la Fondazione lega nella propria denominazione statutaria quello di Bianca (Pucciarelli in Menna) per meglio tutelare non solo il lavoro intellettuale della coppia, ma anche l’Archivio del Lavatoio Contumaciale e dell’Archivio Menna/Binga che conserva materiale cartaceo, video e fotografico, nonché un importante nucleo di opere realizzate da Tomaso Binga tra la fine degli anni Sessanta del secolo scorso e il primo ventennio del nuovo.

Distinguendo la propria azione da quella degli altri attori impegnati nel campo dell’arte, la Fondazione svolge la propria missione culturale con precise strategie operative che privilegiano il confronto critico e l’educazione, in una prospettiva orientata a quella costruzione del nuovo di cui lo stesso Menna è stato costante promotore nel corso della sua attività di ricerca.

24H Drawing Lab alla Fondazione Filiberto Menna – Centro Studi d’Arte Contemporanea

Con la collaborazione di studiosi e grazie alla presenza di strutture adatte a realizzare iniziative legate all’attualità, la Fondazione si presenta come spazio polifunzionale. Un luogo di studio creativo per monitorare i territori dell’arte contemporanea.

La Fondazione organizza una serie di attività sui temi dell’arte, della critica d’arte e della teoria delle arti. Formula felici relazioni con il pensiero filosofico e con le esperienze musicali dell’attualità.

A questi nuclei che seguono gli interessi di Filiberto Menna, va aggiunto l’impegno che la Fondazione mostra da anni nella formazione. Un discorso legato non solo alle pratiche artistiche del presente dell’arte ma anche a nuove strategie educative e comunicative.