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Corso di disegno

Quanto puoi sbagliare nel disegno?

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Impara a disegnare in un weekend – http://www.24hdrawinglab.com

Quanto puoi sbagliare nel disegno? Tra le molte tecniche artistiche, sia pittoriche che grafiche, ce ne sono alcune più permissive e altre che sono decisamente molto severe. Perdonano poco l’errore e talvolta non ci consentono di lavorare serenamente. Queste ultime sono forse le più affascinanti per chi si sente in vena di sperimentare e capire fin dove può migliorare. Noi come sapete ci concentriamo sul disegno, che certamente ha le sue difficoltà (inutile negarlo) ma vogliamo darvi una buona notizia:

il disegno è un po’ più permissivo e molte inesattezze possono essere recuperate con una certa tranquillità.

Prima però voglio farvi una piccola introduzione al concetto di errore nel disegno, una cosa che ripeto sempre al corso. Nel disegno non esistono veri e propri errori quanto piuttosto degli “aggiustamenti di tiro”. Significa che spesso, quando qualcosa funziona, aggiungendo altri elementi in relazione al resto, siamo costretti a rivederlo. Questo non lo rende un errore di per sé, perché

dobbiamo ricordare che ogni cosa deve necessariamente essere messa in relazione al resto

e ci può stare che si debba modificare una proporzione, ad esempio, oppure un’ombra da alleggerire anche se prima ci sembrava giusta. Se proprio ci troviamo di fronte ad errori, dobbiamo ricordarci che ci sono errori che possono essere trascurati ed altri che è meglio correggere. La bravura sta soprattutto nel capire quando è il caso di intervenire oppure di lasciar andare.

Un piccolo consiglio flash che voglio darvi, è quello di correggere “in economia”. Cosa significa? Significa che a volte vi conviene rinunciare a ciò che vi costa meno modificare.

E non perché quella parte vi piace a prescindere anche se non funziona. Ma perché rinunciare a quella vi dà la possibilità di riequilibrare il disegno in poche mosse,

in modo da non dover tramortire tutto il lavoro. Un esempio pratico è quello che riguarda il volto: se ci sono inesattezze, si notano praticamente subito. Se gli occhi vi piacciono ma sono piccoli rispetto al resto del volto, vi conviene ridimensionarli a misura, invece di rinunciare a un volto intero. Non trovate? Spesso le inesattezze che troviamo in un disegno riguardano soprattutto le proporzioni e non tanto la gestione del chiaroscuro. Cosa sulla quale si può intervenire in ogni momento e che tutto sommato è anche divertente.

Per quanto riguarda la possibilità di sbagliare ho una risposta che forse vi sorprenderà e che nasconde un consiglio:

il margine di errore dipende molto da come avete impostato il lavoro.

Che significa? Che potete essere voi a incastrarvi in un disegno poco permissivo, se ad esempio iniziate con dei tratti marcati quando non avete ancora le idee molto chiare sul risultato che volete raggiungere. Ma c’è una soluzione abbastanza strategica per questo, ed è quella di iniziare dimenticando le linee e concentrandosi sulle forme.

Non esitate a vedere un’immagine prima aleatoria e poi sempre più definita,

perché questo vi darà l’impagabile possibilità di poter spostare, cancellare, modellare decisamente il vostro lavoro come se fosse una scultura, senza il timore di sbagliare, perché se così fosse, vi basterà impugnare una gomma o una gomma pane, per spostare e riequilibrare, oppure scurire con una matita morbida se volete intensificare. Diversamente, se iniziate con dei tratti marcati e delle linee decise, rischiate di chiudere il disegno all’interno di una sagoma e quando vi renderete conto delle inesattezze sarà troppo tardi per cancellare. A quel punto possono verificarsi due problemi specifici:

Ridisegnate lo stesso errore di prima.

Perché i tratti sotto la cancellatura restano in qualche modo visibili, ed è davvero difficile uscire da quei solchi che continuiamo a visualizzare, anche se ci indicano la “via sbagliata”

Il disegno può risultare rigido,

quasi come una figura incollata su uno sfondo.

Il disegno è una tecnica che risulta permissiva nel momento in cui sapete come iniziare il lavoro, con questo non dico che esiste un solo modo di impostare il lavoro, anzi, il mondo è pieno di artisti che non esitano e iniziano immediatamente con delle linee marcate, ma il mio consiglio è di farlo nel momento in cui sapete cosa dovete fare e qual è il risultato che volete ottenere. Ricordate sempre, però, che una buona norma (in un mondo, quello del disegno, dove vere e proprie regole non esistono) è quella di iniziare con delle linee leggere nella prima fase in cui il lavoro è un bozzetto, e soltanto in un secondo momento potete andare più decisi.

Buon margine di errore, allora!

24H Drawing Lab

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