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Alfredo Pirri: I pesci non portano fucili.

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Quello che avanza – Alfredo Pirri 2017

Alfredo Pirri: I pesci non portano fucili.

Avete tempo fino al  4 giugno per visitare la straordinaria mostra I pesci non portano fucili, la prima antologica dedicata all’artista Alfredo Pirri.

Nell’opera di Pirri, l’arte è in relazione costante con l’ambiente e con il fruitore, sfruttando al massimo la materia di cui l’opera stessa è composta. Il suo lavoro spazia infatti dalla pittura alla scultura, dai lavori su carta a quelli ambientali.

All’ingresso del padiglione del MACRO TESTACCIO la prima sorprendente opera ad accoglierci è l’installazione murale delle cianotipie, Quello che avanza (2017), una serie di 144 stampe. Ma certamente quello che colpisce di più in questo artista è la capacità di sfruttare la natura stessa dell’opera amplificandone la sua presenza nello spazio. Un esempio di questo sono le sculture a base dipinta che si riflettono sulle pareti bianche. Il colpo d’occhio le intercetta come delle sculture a neon, eredità culturale del dinamismo della Op-Art. In realtà, queste opere viste da vicino scardinano all’improvviso tutti gli intellettualismi forzati dell’arte dei grossi mezzi, facendoci soffermare sullo stupore della semplicità.

Lo stesso concetto è portato avanti con assoluta convinzione nell’installazione site-specific La Stanza di Penna (1999), opera in cui una rassegna di copertine di libri bianchi si irradiano reciprocamente del colore dei propri contenuti. Un’opera quella di Pirri sempre rivolta all’esistenza, dell’oggetto d’arte in sé e per gli altri, in relazione all’ambiente a alle persone.

Una mostra che torna all’empatia come origine della conoscenza. Intelligente, interattiva, sorprendente. Curata egregiamente da Benedetta  Carpi De Resmini e Ludovico Pratesi.  Da non perdere.

Alfredo Pirri. I pesci non portano fucili.

Macro Testaccio, Roma

24H Drawing Lab

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