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Corso di disegno Il mondo del disegno

Disegnare è un dono o solo tecnica?

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Autoritratto prima e dopo 24H Drawing Lab (3 giorni)

Disegnare è un dono o solo tecnica? Questo è uno degli interrogativi ricorrenti tra le persone che vogliono imparare a disegnare. Per la mia esperienza, al Liceo Artistico prima e all’Accademia di Belle Arti poi, ho constatato come molte persone abbiano cambiato improvvisamente il loro modo di disegnare. Se fino a qualche giorno prima non badavano alle proporzioni, all’improvviso tenevano la matita diversamente sul foglio.

Che gli era successo?

Se l’affermazione che disegnare è un dono fosse vera al cento per cento, quel cambiamento in molti studenti può far sperare che un giorno ci si possa svegliare parlando russo. Da credere è piuttosto improbabile, non trovate?

Disegnare è un dono?

Possiamo dire che per alcuni si. Ma penso sia importante definire meglio la parola dono, in questo caso. Il dono di chi crediamo sia particolarmente predisposto al disegno (come in tutte le cose) è quello di aver appreso attraverso l’istinto le intuizioni tecniche, le strategie, che consentono di far bene una cosa. Quello è senz’altro un dono: riuscire a compiere attraverso l’istinto qualcosa che per altri è difficile, o non così automatico. Ognuno di noi ha un talento per qualcosa: è ciò che il genitore attento e amorevole cerca di osservare quando il figlio è giovanissimo. Sta attento alle inclinazioni, a ciò che lo appassiona e ciò che gli riesce con divertimento e facilità, per essere sicuro che da grande avrà una strada che asseconda le sue passioni. Per sviluppare al meglio le sue particolarità ed energie.

Questo però non significa che se una persona non arrivi istintivamente a saper fare una cosa, non abbia talento o non possa farla.

Conosco persone bravissime in cucina, che esplorano istintivamente e con grande agio tutte le combinazioni che l’arte culinaria ha da offrire. Con grandi risultati. Io certamente non sono una di quelle, ma con le giuste informazioni – una ricetta, ad esempio – non posso certo dire di non poter cucinare. E sono certa che con un buon corso di cucina potrei addirittura migliorare.

Il disegno, come ogni cosa, ha bisogno di informazioni per riuscire a superare gli ostacoli e disegnare bene. Esattamente come ogni altra cosa. Sono le informazioni che fanno arrivare a un punto in cui si sviluppa la tecnica – l’altra convocata, nel titolo di questo post – necessaria a trovare strategie vittoriose. Ad osservare la realtà e riportarla in modo attendibile attraverso il disegno.

Coraggio, sentiamoci un po’ zucconi!

In ogni processo di apprendimento ci vuole coraggio. Soprattutto per superare le volte in cui ci sentiamo un po’ “duri di comprendonio”. E’ normale non volersi sentire così. Ma se capiamo che non c’è niente di male a non capire e l’affrontiamo con ironia, l’apprendimento sarà un successo. La maggior parte delle volte che rinunciamo a voler imparare qualcosa, è perché siamo bloccati dal famigerato “livello successivo”. Ossia quando abbiamo imparato abbastanza da passare da principiante a intermedio. E’ necessario sentirci un po’ sciocchi, se ci tocca gesticolare quando parliamo una lingua appena appresa. Sarà superando questo stato d’animo – che ad alcuni viene benissimo – che faremo i più grandi progressi.

Nessuno è incapace di disegnare, tutti possono apprendere con le giuste informazioni e spero che questo post aiuti a discriminare in modo esaustivo la differenza tra talento e tecnica.

L’esempio di quelle persone in Accademia e al Liceo dimostra che il disegno può essere appreso e non c’è un’età più indicata di un’altra, per imparare. Loro avevano inconsciamente cambiato il loro modo di vedere le cose ed è esclusivamente questo, che li ha portati a disegnare bene.

L’apprendimento é un salto che cancella il “non” davanti al “posso”.

Se superiamo l’ostacolo che consiste nel sentirci stupidi quando sbagliamo, possiamo imparare moltissimo. Se non avete ancora imparato a disegnare é perché non avete ancora ricevuto le informazioni necessarie per capire come funziona il disegno.

Tra gli artisti non basta dirsi quanto era bravo Caravaggio. Occorre fare un salto in più, capire cosa ha capito Caravaggio e soprattutto vedere come riusciva a vedere lui.

Disegnare è prima di tutto un esercizio mentale che incrementa la nostra intelligenza visiva. Se ancora siete convinti di non poter imparare, provate a sforzarvi di entrare in un personaggio nuovo.

Quello di uno che può imparare.

Magari vi aiuterà a sentirvi più vicini alla mèta.

Buon apprendimento a tutti!

24H Drawing Lab

Di 24H Drawing Lab

Benvenuti nel blog di 24H Drawing Lab: un corso intensivo di disegno destinato a persone che non hanno alcuna preparazione tecnica e hanno il desiderio di incrementare le proprie capacità in poco tempo, ma anche ad esperti che vogliono approfondire metodi innovativi legati alla disciplina del disegno. Basato sul Metodo Edwards, che consente di naturalizzare il gesto del disegnare così come si è naturalizzata la guida o la lettura. Obiettivo del corso è quello di “vedere la soluzione dei problemi” che non ci fanno disegnare bene, comprendendo che saper disegnare vuol dire soprattutto saper osservare. Corsi online e in presenza, di gruppo, individuali e aziendali.

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13 risposte su “Disegnare è un dono o solo tecnica?”

beh anche io sto imparando a disegnare, ma eccellere é quello il problema, ormai siamo arrivati in un’epoca dove, se non sei perfettissimo non catturi l’attenzione di nessuno, se vuoi sfondare nel disegno, difficilmente ci riesci ( ok come in tutto, ed appunto io ne ho le p…. piene, perché vivere é diventato un’esser schiavo, mi spiace il termine poco elegante, ma é troppo stressante sto mondo ) se non sei assurdamente abile ( cosa che io non sono in nulla xD per questo rosico e odio tutto e tutti ).

Hai ragione nella descrizione della nostra epoca, e il clima competitivo di certi ambiti. Naturalmente nella stessa disciplina esistono ambiti più favorevoli e altri più competitivi, in cui avere una buona dose di creatività e capacità tecnica è fondamentale. Una buona idea in generale (questo vale per tutto, non solo nel disegno) è cercare di unirci a gruppi che condividano le nostre passioni, e dentro a questa realtà trovare motivazione, consigli e perché no… Creare un ambito in cui si possa crescere professionalmente, definendo via via i nostri interessi e, provare magari a realizzare qualcosa di bello partendo da quel gruppo. Come te, qualcuno sarà stufo di alcune dinamiche..

“siamo arrivati in un’epoca dove, se non sei perfettissimo non catturi l’attenzione di nessuno”
Ma anche no. Da che mondo è mondo la gente seria considera le persone AFFIDABILI e non quelle che si fanno passare come perfette. Deve PIACERTI quello che fai e non dovresti cimentarti a migliorare perché così catturerai l’attenzione… di chi poi? Stai sicuro/a che in questo modo col tempo ti attornierai di persone che ti rispetteranno per quello che vali.

Si migliora anche e soprattutto per noi stessi, certamente quanto dici è più che giusto e la ricerca della perfezione non dovrebbe essere mai la nostra bussola, quanto piuttosto la ricerca della nostra autenticità. Nelle fasi delicatissime della nostra crescita individuale esiste allo stesso tempo una spinta, una “salutare insoddisfazione” (per dirla come direbbe John Ruskin) che ci muove verso il miglioramento e che passa anche attraverso l’esercizio e la pratica nel disegno.

Sono al secondo anno di liceo artistico , e ti dico che sono migliorato nel disegno e non solo , ma non sono capace come altri e questo mi demoralizza . Ma con il tuo articolo ho deciso di non mollare e inseguire il mio sogno e fare il figurativo, GRAZIE DI CUORE

Ciao! Mi fa molto piacere leggere il tuo commento: noi diciamo sempre che tutte le cose sono difficili, prima di diventare facili: al mio primo anno di liceo, complice una professoressa svalutante, avevo quasi deciso di mollare, questo per dirti che capisco quello che hai provato. Noi non ci stancheremo mai di dire che tutti possono disegnare, perché è vero! In bocca al lupo per la tua avventura, e tienici aggiornate 😉

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